Chi Sono

[special_text_block id=”0ce54fa5d6b07be75a6848cabca16bdd” type=”color” title=”Giovanni Oro” subtitle=”Autore” custom_styling_picker=”{"custom_styling":"no","yes":{"first_letter_color":"#222","title_typography":{"google_font":false,"subset":false,"variation":false,"family":false,"style":false,"weight":false,"size":52,"line-height":73,"letter-spacing":2,"color":"#222"},"subtitle_typography":{"google_font":false,"subset":false,"variation":false,"family":false,"style":false,"weight":false,"size":12,"line-height":29,"letter-spacing":4,"color":"#333"},"subtitle_border":"dotted","subtitle_border_color":"#333"}}” text_content=”<p>Chi sono, sembra una domanda semplice, ma in realtà non esiste una risposta, come non esiste per nessun essere umano. Più che parlarvi di me, della mia vita, sulla quale onestamente penso ci sia poco da dire, magari potrei parlarvi di dove sono cresciuto e delle esperienze che ho avuto.</p>” image=”{"attachment_id":"796","url":"\/\/www.giovannioro.it\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/io.png"}” vertical_position=”top” horizontal_position=”center” hide_on_desktop=”false” hide_on_mobile=”false” animation_on_scroll=”{"animation_enable":"no","yes":{"animation_type":"fadeIn","animation_delay":"0"}}” _array_keys=”{"custom_styling_picker":"custom_styling_picker","image":"image","animation_on_scroll":"animation_on_scroll"}” _made_with_builder=”true”][/special_text_block]

Palermo ThinkstockPhotos 164118644 5 240x300Cominciamo dalle cose semplici. Sono nato a Palermo nel novembre 1982, di conseguenza sono cresciuto in quella città che, tra il finire degli anni 80 e l’inizio degli anni 90, avrebbe assunto una ben triste fama.

Gli anni della mia infanzia sono stati scanditi dalla Guerra di Mafia, ovviamente non che me ne rendessi conto, ma i telegiornali quasi ogni giorno citavano l’omicidio di questa o quella persona in città, e lo stesso facevano i giornali, per me quella era una paradossale normalità.

Aprendo una cartina di Palermo basta un attimo per rendermi conto di quanto vi fossi immerso dentro, la casa dove ho vissuto i primi anni si trova a poche centinaia di metri, in linea d’aria, da via d’Amelio. Uno dei miei più cari amici delle medie e delle superiori, viveva nello stesso palazzo dove fu messa l’autobomba che uccise il giudice Rocco Chinnici, e sono passato innumerevoli volte sotto la lapide che lo ricorda. La casa di Giovanni Falcone si trova invece letteralmente a due strade di distanza dalla casa dove ci trasferimmo dopo. Ricordo benissimo che quando mio padre veniva a prendermi alle elementari, a volte si passava a piedi davanti a quella garitta blindata dove si trovavano i carabinieri di guardia; in seguito, dopo la morte del giudice, vi passavo davanti ogni giorno per andare alle medie e in seguito alle superiori.

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Nonostante ciò, ho sempre amato e amerò per sempre la mia città, con tutti si suoi problemi e i suoi disastri, e quella sua imperfezione infinita che si tinge di malinconia per una grandezza perduta, l’averla lasciata per l’università e poi per la vita, è uno dei grandi pesi che mi porto dentro.

Palermo ThinkstockPhotos 164118644 2 300x225Partii in treno, forse un modo appropriato per un amante della Storia, lo stesso mezzo con cui milioni di siciliani hanno lasciato la loro terra prima di me, e in quel momento, con i miei genitori sulla banchina che si allontanava, piansi con la certezza che finiva una parte della mia vita e ne iniziava un’altra.

Dicevamo la Storia, la mia più grande passione, alcuni dei miei più vecchi ricordi vi sono legati, i miei genitori mi portavano a visitare i parchi archeologici di Solunto, Mozia e soprattutto Selinunte, vuoi per la vicinanza con l’altro grande centro della mia infanzia, Porto Palo; la casa al mare, con quella meravigliosa e infinita spiaggia che sembrava allungarsi in un immenso golfo, l’acqua sempre fredda, le battaglie con la sabbia e le partite di calcio intervallate dai giri in bicicletta con mio cugino e le amiche con cui sono cresciuto, ma sto divagando trascinato dal fluire dei ricordi. Ho sempre amato la Storia, mi facevo regalare libri di Storia per i compleanni e a Natale. La Storia d’Italia a fumetti di Biagi, e poi la serie di Montanelli presa in edicola, e via di seguito. Il leggere di quegli uomini e quelle donne vissuti decenni o secoli prima di mé, è sempre stato appagante e mi ha fatto capire come la vita umana sia un’infinita concatenazione di eventi inscindibili gli uni dagli altri, e come non sia possibile comprendere gli eventi attuali senza sapere cosa sia successo prima.

Questa passione non mi ha mai abbandonato, infatti ho fatto Storia all’università.

Palermo ThinkstockPhotos 164118644 4 300x187Un’altra passione è la rievocazione storica. Un giorno decisi di andare alla fiera di Militaria di Novegro, e lì vidi per la prima volta dei rievocatori, e anche quello fu un amore a prima vista. Nel corso degli anni mi sono dedicato prima all’800, nella fattispecie alla Guerra Civile Americana e Risorgimento, per poi approdare a quella che è sempre stata la mia passione storica, la Seconda Guerra Mondiale e l’Armata Rossa. Ho creato il mio gruppo di rievocazione che, tra alti e bassi, esiste ancora oggi dopo più di dieci anni.

Ma adesso immagino che vi starete chiedendo come sono arrivato a scrivere fantascienza, seguendo un pensiero logico, probabilmente dovrei scrivere romanzi storici e come potrei darvi torto, ma andiamo con ordine.

La prima cosa che ho scritto era fantascienza ed era il 1993. Quell’anno andai a vedere al cinema Jurassic Park, il primo film che andavo a vedere senza i miei genitori, con il mio miglior amico dell’epoca, Gabriele. Rimasi folgorato e per diversi anni ebbi una passione per i dinosauri, che praticamente infilavo dappertutto negli scritti di scuola, cosa di cui i professori delle medie si lamentarono con i miei genitori. Immagino che abbiate capito dove va a finire questa storia, presi un quaderno e iniziai a scrivere un racconto su un gruppo di bambini che finivano nel Cretaceo. Non l’ho mai finito e non ho idea di dove sia finito quel quaderno ma sicuramente era orribile, lo stesso escamotage del viaggio del tempo era talmente stupido che ora mi fa sorridere. Negli anni successivi ho scribacchiato cosette ma nulla di particolare, almeno fino al penultimo anno delle superiori, in cui scrissi un romanzo storico, un western, anche quello estremamente grezzo anche se, forse, le basi della storia erano discretamente solide, e chissà che un giorno non decida di riscriverlo meglio. Con quello partecipai ad un concorso che avevo visto promosso su Repubblica, concorso che ovviamente non vinsi e che si rivelò in realtà l’amo di una Casa Editrice a pagamento che si offrì di pubblicare il mio meraviglioso testo con l’acquisto di copie da parte mia. I miei genitori lo avrebbero anche fatto, ma non volli, evidentemente all’epoca ero più saggio di quello che sarei stato in seguito.

IMG 2666 300x176Ma quando ho iniziato realmente a scrivere? Si tratta di una storia curiosa, mentre ero all’università, i primi anni 2000, erano gli anni in cui stavano uscendo i prequel di Star Wars, ed entrai nel forum di Guerre Stellari.net, dove mi accorsi che esisteva una sezione dedicata al Gioco di Narrazione. Essenzialmente un gioco di ruolo senza dadi, in cui ognuno scriveva una parte di un’avventura e gli altri dovevano reagire a quanto detto, una sorta di romanzo a più mani, se così lo si vuole definire.

Vi entrai e lì conobbi la maggior parte delle persone che mi sono tutt’ora amiche, oltre alla donna della mia vita. Con il tempo divenni moderatore della sezione Imperiale (contestualmente ero anche entrato nella 501st con un costume da At-At Driver), in quel ruolo, e insieme ad altri, creavo le mie storie ed è con orgoglio che posso dire che riuscii ad avere una sezione con un’ottantina di utenti, ognuno con uno o più personaggi, cosa che consentiva di creare delle storie veramente di grande portata.

Ma tutte le storie finiscono, quando lasciai la moderazione pensai di romanzare alcune di quelle avventure, e diciamo che ci ho preso gusto. Da una di quelle avventure nacque la struttura di quella che in seguito sarebbe stato l’Equinozio di Xipe e del mondo che ne è venuto fuori.

Potrei parlarvi per pagine e pagine dei miei difetti, ma penso che questo sarebbe in fondo controproducente. Questo sono io e se siete arrivati qua in fondo, posso solo farvi i complimenti e salutarvi con un abbraccio.

 

Libri disponibili

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